storia di Roma in poche righe

Nel VIII° secolo a. C. gruppi sparsi di pastori e di agricoltori si stabiliscono sul colle Palatino per poi estendere i propri confini fino a inglobare i vicini villaggi stanziati sugli altri colli romani.

753 a. C. secondo la tradizione leggendaria, Romolo, di stirpe latina e figlio del dio Marte, fonda Roma: inizia la storia romana.

A Romolo succedono sei re, di cui gli ultimi tre di origine etrusca. Il periodo della monarchia romana alterna fasi storiche ad eventi puramente leggendari.

509 a. C. il popolo romano caccia dalla città il re etrusco Tarquinio il Superbo e proclama la repubblica.

Nella fase repubblicana di Roma il potere legislativo è affidato al Senato, mentre il potere esecutivo viene gestito da due consoli eletti con mandato annuale.

Il passaggio da monarchia a repubblica evidenzia la crescita di Roma.

Il potere rimane in ogni caso fortemente concentrato nelle mani di poche famiglie nobili definite "patrizie", mentre non si riscontra un reale miglioramento della condizione della plebe, sempre più ai margini della società: il conflitto sociale sfocia frequentemente in scontri e rivolte.

494 a. C. i plebei, per ottenere alcuni diritti fondamentali, si ritirano sul Monte Sacro, bloccando ogni attività cittadina.

In questi secoli Roma è impegnata in una serie di guerre contro gli Equi, i Volsci, i Galli, i Sanniti ; estende i propri domini territoriali consolidando e affermando la sua presenza prima nel Lazio, poi anche nel resto della penisola italiana.

148 a. C. La Macedonia e la Grecia diventano province romane.

146 a. C. Nel II° e III° secolo a. C. la potenza di Roma è ormai sufficientemente grande per scontrarsi con la più grande potenza commerciale del mondo antico, Cartagine.

Lo scontro culmina nelle tre guerre "puniche" (i romani chiamavano "puni" i cartaginesi): Cartagine, completamente distrutta, diventa provincia romana.

Il dominio di Roma si estende in ogni direzione su ben tre continenti, fino ad imporre il proprio potere sull’intero mondo antico civilizzato.

82 a. C. Inizia per Roma un’epoca di dittature e scontri per il potere, un periodo culminato con l’affermazione personale di Giulio Cesare.

44 a. C Cesare viene assassinato da una congiura di senatori; la repubblica romana attraversa un momento di grave crisi.

Roma è ormai stanca degli scontri per il potere che spesso contrappongono e dividono le stesse legioni romane.

27 a. C. A Ottaviano viene attribuito il titolo di Augusto e inizia l’epoca imperiale di Roma.

 

 

In questo periodo Roma non conosce potenze rivali in grado di tenerle testa ed il mondo antico si avvia verso un lungo periodo di pace conosciuto come "Pax Romana".

Nel II° secolo d. C. l’impero romano raggiunge la sua massima espansione, dal nord della Gran Bretagna al Medio Oriente. In ogni luogo si afferma la lingua latina, il primo caso di lingua internazionale del mondo antico e moderno.

Dal III° secolo d. C. l’impero si avvia verso una lunga crisi.

313 d. C. L’imperatore Costantino,con l’Editto di Milano, concede la libertà di culto nell’impero.

380 d. C. Teodosio, con l’Editto di Tessalonica, dichiara il Cristianesimo religione ufficiale dell’Impero.

I sacerdoti cristiani sostituiscono i precedenti funzionari pubblici nell’organizzazione dello stato.

395 d. C. Muore l’imperatore Teodosio:l’impero si divide in Impero Romano d’Occidente e Impero Romano d’Oriente, una scelta politica obbligata per far fronte alla crisi dell’impero e alle continue pressioni barbariche.

La divisione del potere in due centri politici indipendenti non salva comunque Roma dal suo destino. Altre città, come Costantinopoli e Ravenna, si sostituiscono a Roma sia come centro culturale sia militare. Il prestigio di Roma si sta oscurando.

Nel V° secolo d. C. i barbari non trovano più ostacoli. Le invasioni barbariche mettono a ferro e fuoco i territori dell’Impero Romano d’Occidente e la stessa Roma viene saccheggiata prima dai Visigoti (410 d. C.), poi dai Vandali (455 d. C.).

476 d.C. Odoacre, re degli Eruli, depone l’ultimo imperatore romano Romolo Augustolo dichiarando ufficialmente la fine dell’impero di Roma.